Obama: no al maxi oleodotto Keystone XL
"Stop di Obama all'oleodotto Keystone XL che dal Canada doveva trasportare petrolio proveniente dalle sabbie bituminose fino in Texas, attraversando l'intera nazione."
Idrocarburi
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19 gennaio 2012
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Keystone XL non si farà. Il progetto di espansione dell'oleodotto Keystone, già attivo dal giugno 2010, che prevede il prolungamento della condotta per 2700 chilometri attraverso il territorio americano non è stato autorizzato dal Presidente Obama che ha dichiarato: "Questa decisione non è un giudizio di merito sull'oleodotto, ma sulla natura arbitraria della scadenza che è stata imposta al Dipartimento di stato e che ha impedito di raccogliere le informazioni necessarie per approvare il progetto e proteggere il popolo americano". Inizialmente infatti ogni decisione era stata posticipata a dopo le elezioni presidenziali del 2012, ma il Congresso ha imposto a Barack Obama una presa di posizione entro il 21 febbraio.
Sebbene non si tratti di un no definitivo nè di una opposizione a tutto campo nei confronti della tecnica di estrazione del petrolio da sabbie bituminose, che comunque ha fatto a lungo discutere, lo stop imposto al progetto avrà effetto per un tempo indefinito e certo non breve. L'approvazione o meno dell'opera è stata accompagnata da accesi dibattiti e dalle proteste degli ambientalisti e delle popolazioni interessate che hanno posto l'accento sull'impatto di una simile opera sul territorio (2700 chilometri di condotta che avrebbe trasportato oltre 500 mila barili di petrolio al giorno), sulla possibilità di perdite e danni ambientali ma anche sulle modalità di estrazione del petrolio.
La tecnica di estrazione di petrolio da sabbie bituminose prevede il trattamento delle sabbie con acqua calda, in modo da estrarre il petrolio di cui le sabbie sono impregnate. Si tratta di procedimento complesso, dal quale risultano anche materiali variamente velenosi o inquinanti che devono essere gestiti e che comporta inoltre l'emissione in atmosfera di una quantità di andidride carbonica doppia rispetto all'estrazione di petrolio con metodi convenzionali (86-103 chili di Co2 per ogni barile di petrolio da sabbie bituminose contro i 27-58 chili del metodo tradizionale).
